mercoledì 29 luglio 2015

CORTE DI VOCI 31 luglio Borgo Runcis


Lo Sportello Informadonna,

desidera invitarvi a questo importante evento, organizzato dall'Amministrazione Comunale all'interno della programmazione " E..state a Casarsa", che vede come protagoniste due eccellenti realtà artistiche femminili del territorio di Casarsa.
Lo spettacolo CORTE DI VOCI viene infatti messo in scena dalle voci recitanti della Compagnia Estragone e dalle melodie del coro femminile Helianthus.
Farà da cornice il suggestivo Borgo Runcis di San Giovanni di Casarsa, luogo simbolico scelto anche per ricordare il 40° anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini.
Lo spettacolo è ad ingresso libero, 
per info: Biblioteca Civica tel. 0434 8739891.



mercoledì 10 giugno 2015

Lo Sportello Informadonna agli Stati Generali delle Donne Fvg il 12 giugno a Trieste


Desidero informarvi che,

anche lo Sportello Informadonna interverrà, presentando la propria idea progettuale, venerdì 12 giugno a Trieste alla giornata degli Stati Generali delle Donne del Friuli Venezia Giulia. 
L'iniziativa, coordinata dalla Commissione regionale per le pari opportunità, su proposta delle Consigliere di parità di Pordenone e Trieste e della Provincia di Trieste, vede l'adesione di numerose istituzioni, associazioni e realtà che operano per la valorizzazione della componente femminile in Friuli Venezia Giulia.

Per maggiori informazioni:

mercoledì 3 giugno 2015

Prorogata al 19 giugno la scadenza dei contributi per l'affitto

Il Comune di Casarsa della Delizia ha prorogato al 19 giugno il termine per la presentazione delle domande per la concessione di contributi riguardanti gli interventi di abbattimento dei canoni di locazione, conduttori e proprietari di immobili adibiti ad uso abitativo ai sensi dell'art.11 della legge n.431/1998 e ai sensi dell'art.6 della L.R. n.6/2003 e S.M.I. aventi come canoni di riferimento i Canoni di Locazione 2014.
Nella domanda va indicato il valore I.S.E.E. con le norme in vigore dal 1/1/15. La domanda può essere ritirata presso l'ufficio servizi sociali del Comune.

mercoledì 13 maggio 2015

Beneficio energia elettrica di Carta Famiglia prorogato al 22 maggio 2015

Con delibera di Giunta n. 289 del 20 febbraio 2015 è stato attivato il beneficio per l'anno 2014.
Le domande potranno essere presentate dai titolari di Carta famiglia al Comune di residenza entro il 22 maggio 2015 (scadenza prorogata con delibera di Giunta n. 749 del 24 aprile 2015) calcolando il totale delle bollette emesse nell'anno 2014.

Le carte in corso di validità restano tali fino alla scadenza in esse indicata e quindi il titolare può accedere al beneficio energia elettrica 2014 senza dover presentare un nuovo Isee. Chi, invece, deve rinnovare la carta può farlo soltanto con un Isee emesso nel 2015.
vai alla modulistica

http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/famiglia-casa/politiche-famiglia/FOGLIA1/

mercoledì 6 maggio 2015

Conciliazione lavoro e famiglia: avanti a piccoli passi

Vi segnaliamo l'articolo di Alessandra Casarico e Daniela Del Boca









Uno dei decreti attuativi del Jobs act contiene varie misure per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Ma il vero banco di prova per capire quanto il governo intenda investire sul lavoro delle donne saranno i decreti sugli incentivi fiscali.

COME CAMBIA IL CONGEDO PARENTALE
Come promesso da una delle deleghe del Jobs act, il governo ha emanato il 20 febbraio un decreto legislativo che contiene misure per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.
Il primo obiettivo riguarda l’estensione della possibilità di utilizzo del congedo parentale fino ai 12 anni del bambino dagli 8 attuali e di quello parzialmente retribuito dagli attuali 3 anni ai 6 anni.
Una maggiore flessibilità nell’utilizzo del congedo parentale, comunque a parità della sua durata complessiva, può consentire alle famiglie di scegliere i tempi per loro migliori da dedicare alla cura e al lavoro. Consente alle madri – ricordiamo che sono le donne a usufruire nella maggioranza dei casi del congedo parentale, spesso anche per convenienza economica – di non concentrare nei primi anni di vita del bambino il periodo di congedo, senza il rischio di perdere questo diritto.
La possibilità poi di usufruire del congedo su base oraria e non solo su base giornaliera va nella direzione di rendere l’organizzazione dei tempi di lavoro una scelta della famiglia. Una delle ragioni di non ritorno delle donne dal congedo di maternità sta nella difficoltà di articolare i tempi di lavoro in modo da renderli più adeguati alle nuove esigenze familiari.
Se la flessibilità di utilizzo del congedo in un arco più lungo del ciclo di vita è importante, la reale necessità di tempo per la famiglia è molto più pressante nei primi anni di vita dei figli, specie in mancanza di una struttura efficiente e accessibile di servizi per l’infanzia. Le strada da percorrere per una riduzione del costo dei figli sulla carriera lavorativa delle mamme prevede, da un lato, una maggiore condivisione delle responsabilità con i padri, sul modello dei paesi scandinavi ma anche della Spagna (per ora in Italia rimane un solo giorno obbligatorio di congedo di paternità); e, dall’ altro, maggiori investimenti nell’offerta di nidi.
Una delle proposte della “Buona scuola” è quella di costituire un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni, annullando la separazione tra asili nido e scuole di infanzia e ponendo entrambi sotto la responsabilità unica del ministero dell’Istruzione. Oggi i nidi sono gestiti prevalente dalle amministrazioni comunali (nonostante la legge sul federalismo fiscale), che hanno subito fortissimi tagli con risposte molto eterogenee da comune a comune . Anche se non avrà un percorso facile né breve dati gli alti costi di attuazione (in un momento in cui si chiedono riforme a costo zero o quasi), la proposta va nella direzione di adempiere ai target europei e rendere più efficiente e potenzialmente più equo il sistema scolastico, promuovendo fino dalla primissima età quell’uguaglianza di opportunità che la letteratura ha dimostrato essere cruciale per mettere a pieno frutto il capitale umano di un paese.
TUTELE PER I LAVORATORI AUTONOMI
Il secondo punto importante del decreto è quello di estendere le tutele ai lavoratori autonomi, equiparandoli ai lavoratori dipendenti, e di attribuire ai lavoratori e alle lavoratrici iscritte alla gestione separata il diritto alla indennità di maternità anche quando il datore di lavoro non abbia versato i contributi: la tutela della maternità (o della paternità) rimane comunque fermamente ancorata al rapporto di lavoro e le indennità sono corrisposte alle madri (o ai padri) in quanto lavoratori con figli, e non in quanto genitori, in un’ottica lontana dal welfare universalistico.
IL TELELAVORO
Il terzo punto riguarda i benefici per le imprese che ricorrono al telelavoro per esigenze di cure parentali da parte dei lavoratori. Questi incentivi sono importanti per molte ragioni. Un’organizzazione del lavoro troppo rigida comporta infatti una penalizzazione delle carriere delle donne che si vedono costrette a uscire dal mercato o a scegliere lavori meno qualificati o precari, pur di avere gradi di flessibilità che permettano la cura dei figli o degli anziani in famiglia. Ricordiamo che in Italia una madre su quattro a distanza di due anni dalla nascita del figlio non ha più un lavoro, un dato stabile nel tempo. Claudia Goldin in un recente contributo sottolinea come siano proprio la struttura del mercato del lavoro e la tendenza in molte professioni, specialmente quelle più remunerative, di continuare a premiare le lunghe ore in ufficio ad alimentare e mantenere forti i divari salariali di genere.
CONGEDO PER LE VITTIME DI VIOLENZA DI GENERE
Infine, il decreto introduce per la prima volta una norma che riguarda il congedo per le donne vittime di violenza di genere e inserite in percorsi di protezione. Il decreto prevede la possibilità di astenersi dal lavoro, per un massimo di tre mesi, per motivi legati a tali percorsi, garantendo l’intera retribuzione, le ferie e il diritto di trasformare, se richiesto dalla lavoratrice, il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Queste possibilità riconoscono come la violenza di genere produca non solo danni psicologici e fisici, ma come abbia anche un potenziale impatto negativo sull’esperienza di lavoro e sui guadagni delle vittime.
ASPETTANDO I PROSSIMI DECRETI
Non tutti i punti toccati dalla delega si ritrovano in questo decreto, in particolare non vi sono compresi il credito d’imposta per le lavoratrici con figli minori e le modalità di integrazione dell’offerta di servizi per le cure parentali. I decreti che disciplineranno gli incentivi fiscali al lavoro femminile – il cosiddetto tax credit – e che definiranno l’integrazione dell’offerta di servizi per le cure parentali saranno il vero banco di prova per comprendere quanto il governo intenda investire sul lavoro delle donne e quanto le infrastrutture sociali siano considerate uno strumento prioritario per favorire la conciliazione dei tempi del lavoro e della famiglia.

Non è solo una questione di cura dei più piccoli: in uno dei paesi più vecchi al mondo, secondo in Europa solo alla Germania, la cura degli anziani è una sfida alle possibilità di conciliazione e al welfare altrettanto seria quanto quella della cura dei bambini. È (anche) su questo terreno che si gioca la partita del lavoro delle donne. Partita in cui il governo Renzi deve (ancora) dichiarare quante risorse vuole puntare. I risparmi della spending review, se applicata, sarebbero ben utilizzati in questo ambito.

http://www.lavoce.info/archives/33476/piccoli-passi-conciliazione-famiglia/

mercoledì 22 aprile 2015

Stasera a Casarsa: DONNE E FAMIGLIE NELLA GRANDE GUERRA






Mercoledì 22 Aprile 2015, ore 20.30, 
Ridotto del Teatro Comunale "Pier Paolo Pasolini"
Casarsa della Delizia, via Piave 16

Centenario della Prima Guerra Mondiale 2014-2018

Convegno "DONNE E FAMIGLIE NELLA GRANDE GUERRA"

a cura di Arianna Grosso e Emiliano Montermini,
Associazione culturale IoDeposito

Interventi dei ricercatori:
- Marco Pascoli, Da “angeli del focolare” a lavoratrici: la donna comune nel mezzo delle trasformazioni sociali nella grande guerra
- Andrea Falcomer, Madri incompiute e i figli illegittimi della guerra: l’Istituto San Filippo Neri
- Giorgio Zambon, Viaggio nella letteratura attraverso gli autori, le riviste ed i carteggi che descrissero i cambiamenti di un’epoca

Il convegno sarà moderato dal dott. Marco Salvadori, direttore Biblioteca Civica di Casarsa della Delizia

L'incontro è organizzato dall'Associazione culturale IoDeposito
in collaborazione con il Comune di Casarsa della Delizia
e con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Ingresso libero

Fiaccolata per ricordare Touria e Hiba

Fiaccolata per ricordare Touria e Hiba