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venerdì 2 marzo 2018
mercoledì 14 gennaio 2015
Conciliazione tempi famiglia-lavoro: scambio di buone prassi in Provincia
Vi segnaliamo la seguente pagina dal sito della Provincia di Pordenone
http://www.provincia.pordenone.it/?q=node/828
Nel triennio 2011-2013 sono state 1.625 le dimissioni di neomadri in Friuli Venezia Giulia. Il profilo di queste lavoratrici è: età tra i 26 e i 35 anni, nel 52,9 per cento dei casi sono neomadri del secondo figlio, italiane nell'83,4 per cento e per il 48,4 per cento hanno anzianità di servizio compresa tra 4 e 10 anni.
Nel 54,1 per cento dei casi lasciano il
lavoro per difficoltà di conciliazione dei tempi familiari, lavorativi e dei
servizi. Numeri allarmanti, che rendono bene l’idea di quanto, in materia di
promozione della conciliazione lavoro-famiglia, anche nella nostra Regione, ci
sia ancora da lavorare. A renderli noti, la Consigliera di parità della
Provincia di Pordenone, Chiara Cristini, a margine del seminario-laboratorio
“Ripartire dalle pari opportunità”, promosso dalla Consigliera di parità
insieme al Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, per il benessere
di chi lavora e contro la discriminazione dell’Amministrazione provinciale,
rappresentato dalla presidente Elisa Marzinotto.
L’incontro, nato con l’obiettivo di
presentare alcune delle azioni positive realizzate nel territorio pordenonese
in tema di pari opportunità, fra cui, ha ricordato Cristini, la sigla di un accordo di collaborazione territoriale per la
promozione della conciliazione famiglia-lavoro nel mercato del lavoro della
provincia di Pordenone, sottoscritto lo scorso mese di luglio, su
proposta della stessa Consigliera provinciale di parità, da Provincia,
Confindustria, Confartigianato, Confcooperative, Legacoop, Confcommercio, Cgil,
Cisl, Uil, Camera di Commercio, è stato l’occasione per riunire attorno allo
stesso tavolo «quei soggetti, organismi di parità e pari opportunità, enti
locali ed enti pubblici, agenzie formative, imprese che, da diverse esperienze
e prospettive, sono impegnati a trasformare le problematiche connesse al genere
in opportunità di innovazione e sviluppo socioeconomico per il territorio» ha
spiegato Cristini.
IL PRESIDENTE PEDROTTI - Numeri, quelli rivelati da Cristini, contenuti pure nel Rapporto 2014 de "Il Mercato del Lavoro in Friuli Venezia Giulia", stilato dal servizio regionale Osservatorio Mercato del Lavoro illustrato nei giorni scorsi, nel Palazzo della Regione, ad Udine, meritevoli di una riflessione anche da parte del Presidente della Provincia, Claudio Pedrotti: «Colpisce come, nel contesto del mercato del lavoro, relativamente all’occupazione femminile, i problemi siano sempre gli stessi, ovvero quello della conciliazione tempi di vita-lavoro che si accompagna al divario salariale fra lavoratori uomini e lavoratrici donne che, purtroppo, non solo resiste ma si è persino con la crisi, nonostante gli sforzi spesi da tutti sul tema della parità di genere». «La crisi ha colpito duro le lavoratrici, costrette non solo in molti casi a restare a casa per accudire i figli e i genitori anziani – ha proseguito Pedrotti – ma a fare pure i conti con un gap di genere che si è fortemente rafforzato, in maniera più “maligna” di quanto noi stessi percepiamo. Mi auguro che, l’incontro di oggi, rappresenti la base di partenza su cui costruire un percorso di buone prassi condivise, che possa essere seguito da ulteriori occasioni di confronto».
ANNAMARIA POGGIOLI – Parole, quelle del presidente della Provincia, raccolte anche dalla Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, Annamaria Poggioli: «Sul tema delle pari opportunità c’è ancora tanto da lavorare» ha osservato Poggioli, illustrando, in sintesi, i progetti che la Commissione regionale ha attivato e sta portando avanti in materia di pari opportunità, auspicando un dialogo sempre più puntuale fra istituzioni, parti sociali e mondo del lavoro: “il 71,3 per cento del lavoro familiare delle coppie è ancora a carico delle donne, giornalmente la donna lavoro in media un’ora in più dell’uomo, se ha un figlio un’ora e un quarto di più. Vi è la necessità di creare una rete di servizi sui cui tutti dobbiamo convergere visto che, una donna su due, lascia il lavoro per la famiglia nonostante la necessità sempre più urgente che in ogni casa, visti i tempi, arrivino due stipendi». Dati che, non lasciano spazio all’immaginazione
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IL PRESIDENTE PEDROTTI - Numeri, quelli rivelati da Cristini, contenuti pure nel Rapporto 2014 de "Il Mercato del Lavoro in Friuli Venezia Giulia", stilato dal servizio regionale Osservatorio Mercato del Lavoro illustrato nei giorni scorsi, nel Palazzo della Regione, ad Udine, meritevoli di una riflessione anche da parte del Presidente della Provincia, Claudio Pedrotti: «Colpisce come, nel contesto del mercato del lavoro, relativamente all’occupazione femminile, i problemi siano sempre gli stessi, ovvero quello della conciliazione tempi di vita-lavoro che si accompagna al divario salariale fra lavoratori uomini e lavoratrici donne che, purtroppo, non solo resiste ma si è persino con la crisi, nonostante gli sforzi spesi da tutti sul tema della parità di genere». «La crisi ha colpito duro le lavoratrici, costrette non solo in molti casi a restare a casa per accudire i figli e i genitori anziani – ha proseguito Pedrotti – ma a fare pure i conti con un gap di genere che si è fortemente rafforzato, in maniera più “maligna” di quanto noi stessi percepiamo. Mi auguro che, l’incontro di oggi, rappresenti la base di partenza su cui costruire un percorso di buone prassi condivise, che possa essere seguito da ulteriori occasioni di confronto».
ANNAMARIA POGGIOLI – Parole, quelle del presidente della Provincia, raccolte anche dalla Presidente della Commissione regionale Pari Opportunità, Annamaria Poggioli: «Sul tema delle pari opportunità c’è ancora tanto da lavorare» ha osservato Poggioli, illustrando, in sintesi, i progetti che la Commissione regionale ha attivato e sta portando avanti in materia di pari opportunità, auspicando un dialogo sempre più puntuale fra istituzioni, parti sociali e mondo del lavoro: “il 71,3 per cento del lavoro familiare delle coppie è ancora a carico delle donne, giornalmente la donna lavoro in media un’ora in più dell’uomo, se ha un figlio un’ora e un quarto di più. Vi è la necessità di creare una rete di servizi sui cui tutti dobbiamo convergere visto che, una donna su due, lascia il lavoro per la famiglia nonostante la necessità sempre più urgente che in ogni casa, visti i tempi, arrivino due stipendi». Dati che, non lasciano spazio all’immaginazione
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mercoledì 8 ottobre 2014
PARI OPPORTUNITÀ: PANARITI, GARANTIRE FORMAZIONE E LAVORO ALLE DONNE
Vi riportiamo il comunicato stampa relativo al convegno sulle Pari Opportunità tenutosi a Udine il 25 settembre 2014 tratto dalla seguente pagina del sito della Regione FVG
"La
cultura delle pari opportunità e del rispetto tra i sessi va sviluppata nella
società in modo trasversale, poiché riguarda tutti i suoi settori. Come
Amministrazione regionale cerchiamo, tra l'altro, di garantire alle donne i
servizi relativi alle opportunità lavorative e della formazione e prestiamo
molta attenzione alla questione della violenza di genere, che rappresenta un
tema particolarmente doloroso".
Lo ha
affermato l'assessore regionale con delega alle Pari opportunità del Friuli
Venezia Giulia Loredana Panariti all'odierno convegno, organizzato dalla
Regione a Udine dal titolo "Rispetto tra i sessi e pari opportunità tra
donna e uomo", rivolto principalmente alle associazioni e alle
organizzazioni attive in tale ambito sul territorio, agli Enti locali e agli
organismi di parità.
L'assessore
Panariti ha ricordato come la Regione sta procedendo a raggruppare tutti gli
accordi e le azioni presenti in Friuli Venezia Giulia per contrastare la
violenza nei confronti delle donne con l'obiettivo di creare una mappatura
completa del territorio e "immaginare insieme a tutti i soggetti coinvolti
un percorso che possa contrastare efficacemente la violenza di genere".
Oltre all'analisi dei risultati raggiunti è previsto anche un confronto sulle
esperienze in altri Paesi europei.
All'incontro
sono state illustrate alcune significative iniziative promosse e sostenute
dalla Regione ai sensi del Regolamento 65/2013. Il progetto Pink Passion della
M&G di Udine riguarda la manipolazione pubblicitaria del corpo femminile
che causa danni collaterali per quanto riguarda la violenza, "che
richiede, come risposta, una diversa sensibilità maschile".
L'iniziativa
di GB Comunicazione di Trieste mira a ottenere un cambiamento di mentalità dei
bambini attraverso il gioco che promuove il rispetto tra i sessi, e quindi
l'eliminazione degli stereotipi di natura sessista. Il progetto Rinarrate del
GOAP di Trieste è rivolto alle donne che attraverso la scrittura riescono a
elaborare meglio il trauma della violenza subita.
L'iniziativa
dell'Associazione Amici della Musica di Udine intende far emergere e scoprire
le musiciste di rilievo che sono state dimenticate o non abbastanza
valorizzate. L'esperienza delle donne nella cooperazione è stata presentata
invece dall'Irecoop di Udine, che vuole incrementare la leadership femminile
nelle cooperative sul territorio regionale, dove le donne rappresentano il 64
per cento degli occupati, ma nei consigli di amministrazione sono
"solo" il 24 per cento.
Il
Consorzio Dolcenordest di Nimis ha in corso un progetto di valorizzazione
turistico-culturale che coinvolge la popolazione femminile di nove comuni
interessata al reinserimento lavorativo, all'alfabetizzazione informatica e al
mantenimento delle conoscenze immateriali del territorio. Il progetto
dell'associazione Laby di Trieste riguarda l'esperienza del coworking e del
cobaby, che è sempre più diffusa e permette alle donne di conciliare meglio le
esigenze di maternità con quelle lavorative.
La
Provincia di Gorizia promuove una più equa distribuzione di ruoli genitoriali
attraverso un progetto per il migliore utilizzo del congedo parentale paterno.
Infine, all'incontro si è parlato del progetto dell'ITIS di Trieste che si
rivolge alle persone anziane e vuole raggiungere una migliore integrazione tra
gli assistiti, i loro familiari e il personale che si dedica all'assistenza.
mercoledì 11 dicembre 2013
IL CORPO DELLE DONNE TRA DISCRIMINAZIONI E PARI OPPORTUNITA'
Vi segnaliamo il 18 dicembre 2013 presso Auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia:
Convegno di studio su “Il corpo delle donne tra discriminazioni e pari opportunità”.
Il titolo del convegno che si terrà a Pordenone il 18.12, organizzato dal locale CPO, è in omaggio al libro scritto da Brollo e Serafin, un’iniziativa universitaria sulla partecipazione di donne nella politica e nella formazione in un’ottica di pari opportunità.
All’evento parteciperanno anche il tesoriere del CNO Giacomin e la consigliera nazionale pari opportunità Servidori.
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